PROCEDURE DI INGRESSO DEI LAVORATORI NEOCOMUNITARI

1. Nella G.U. n. 102 del 3.5.2004 è stato pubblicato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 20.4.2004 riguardante le procedure di ingresso in Italia per lavoro dipendente dei cittadini di 8 dei 10 paesi che il 1° maggio sono entrati nell’Unione Europea, cioè: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria.

2. Nessuna restrizione è prevista per i neocomunitari provenienti da Cipro e Malta.

3. Nessuna restrizione anche per il lavoro autonomo. I cittadini neocomunitari che intendono esercitare in Italia un’attività di lavoro autonomo godono, ai fini dell’accesso al mercato del lavoro, di libera circolazione.

4. I cittadini degli 8 paesi che risiedano già in Italia alla data del 1° maggio 2004 e che siano occupati con un contratto di lavoro di almeno 12 mesi ininterrotti, non potranno essere soggetti ad alcuna restrizione.

5. Identica liberalizzazione anche per il coniuge ed i figli minori di 21 anni (o comunque a carico) di tali lavoratori.

6. Per coloro che non si trovino nelle situazioni descritte ai punti 2, 3, 4 e 5 vige la restrizione nell’accesso al mercato del lavoro. Per questi cittadini neocomunitari il governo ha fissato una quota di 20.000 unità per il 2004 ed ha previsto una procedura semplificata per il rilascio dell’autorizzazione che si descrive nel riquadro sottostante.

7. Nei casi di ingressi fuori quota, previsti dall’art. 27, comma 1, del Decreto L.vo 286/’98 il rilascio della relativa autorizzazione al lavoro a favore dei cittadini degli Stati di nuova adesione implica, comunque, la verifica delle condizioni previste dallo stesso art. 27 e dalle relative norme di attuazione.

8. Non è prevista autorizzazione da parte della Direzione Provinciale del Lavoro per i giornalisti accreditati in Italia, per i giovani impegnati in scambi culturali o collocati “alla pari” e per i lavoratori marittimi.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

a partire dal giorno di pubblicazione sulla GAZZETTA UFFICIALE del DPCM 20.4.2004 le domande di autorizzazione, con allegati i contratti di lavoro, dovranno essere inviate ESCLUSIVAMENTE con LETTERA RACCOMANDATA spedita da Uffici Postali dotati di affrancatrice dalla quali risulti, oltre alla data, anche l’ ORA DELL’INVIO. Le domande, infatti, se complete in tutte le parti, saranno ordinate in base alla data di spedizione e, a parità di data, in base all’orario risultante dal timbro postale. In caso contrario, le integrazioni richieste dall’ufficio, a completamento delle domande, dovranno essere inviate con le stesse modalità. Si precisa che in questo caso le domande saranno ordinate secondo la data e l’ora di spedizione delle integrazioni.
Poiché la quota nazionale, diversamente da quanto avviene per i lavoratori extracomunitari, non sarà ripartita a livello regionale, l’ordine delle domande sarà predisposto con procedura informatizzata nazionale sulla rete intranet del Ministero del lavoro.


Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web ministeriale www.welfare.gov.it o rivolgersi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Ferrara, Servizio politiche del lavoro – Ufficio Immigrazione e Ufficio Relazioni con il Pubblico – via Garibaldi n. 151 – piano terra – stanze n. 1. 6 e 9, Tel. 0532- 410711.


Modulistica di riferimento:

- modulo di richiesta autorizzazione al lavoro
- modello di contratto di lavoro

PROCEDURE DI INGRESSO DEI LAVORATORI NEOCOMUNITARI NEI CASI PARTICOLARI
previsti dall’ art. 27 del TU 286/’98

Con il DPCM 20.4.2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3.5.2004, è estesa anche ai cittadini neocomunitari la possibilità di ingresso al lavoro in Italia al di fuori delle quote prevista dall’art. 27, c. 1 del T.U. 286/’98 per i cittadini extracomunitari.

La DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE, comprensiva della ulteriore documentazione richiesta dalla specificità del rapporto di lavoro, può essere presentata a mano o inviata per posta alla DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO – Servizio Politiche del Lavoro – nel cui territorio si svolgerà l’attività lavorativa.

Il modello di richiesta, che contiene anche l’elenco dei documenti necessari per ciascuno dei casi particolari previsti dall’art. 27, è reperibile sul sito web del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.welfare.gov.it, sotto la voce “Allargamento UE, punto 8 “Modulistica”, presso gli sportelli e, prossimamente, anche sul sito della Direzione Provinciale del Lavoro di Ferrara, www.dplferrara.it.


Non è prevista autorizzazione da parte della Direzione Provinciale del Lavoro:
1) per i giornalisti accreditati in Italia
2) per i giovani impegnati in scambi culturali o collocati “alla pari”
3) per i lavoratori marittimi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web ministeriale www.welfare.gov.it o rivolgersi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Ferrara, Servizio politiche del lavoro – Ufficio Immigrazione e Ufficio Relazioni con il Pubblico – via Garibaldi n. 151 – piano terra – stanze n. 1. 6 e 9, Tel. 0532- 410711.

Modulistica di riferimento:
- modulo di richiesta autorizzazione al lavoro
- modello di contratto di lavoro